Serenissima Repubblica

Serenissima Repubblica è Venezia:

Venezia Serenissima
Repubblica Serenissima

 

Questa è d’ogni alto ben nido fecondo

Vinetia: et tal che chi lei vede, stima

Veder raccolto in breve spatio il mondo

 

Tratta da due volumi di incisioni acquarellate di Giacomo Franco, editi a Venezia nel 1610 e 1614. (Frederic C. Lane, Storia di Venezia, Einaudi 1978, trad. di Franco Salvatorelli)

L’immagine della Serenissima come un piccolo spazio in cui è raccolto il mondo è quanto mai suggestiva ed anche se ci arriva dal XVII secolo conserva tutta la sua attrattiva: la vocazione internazionale di Venezia ha una lunga storia che non può essere abbandonata se vogliamo la sua salvezza. Leggi tutto “Serenissima Repubblica”

Caterina

Caterina è  – forse – la madre di Leonardo da Vinci.  Forse…  la “certezza” è analizzata nell’ultimo capitolo del bellissimo libro di Carlo Vecce Il sorriso di Caterina .

Caterina, la madre di Leonardo
Il sorriso di Caterina

Per l’autore Caterina è anche un simbolo di libertà. Nel penultimo capitolo del romanzo parla Leonardo evocando le misteriose origini della madre schiava circassa, desideroso di poter fuggire da un mondo decrepito verso un luogo libero ed umano: Leggi tutto “Caterina”

Apostata

Giuliano imperatore apostata
Giuliano l’Apostata

Apostata è l’appellativo con cui lo ricordiamo.

Apostata. Così è passato alla storia l’imperatore Giuliano, l’affascinante protagonista del romanzo di Gore Vidal. Figura complessa e forse considerata secondaria nella storia dell’impero romano; un apostata che ha perso la sua battaglia. E per questo esecrato. Apostata perché il suo sogno di restaurare le religioni ellenistiche non si è realizzato. Apostata perché ha vinto il cristianesimo. Un filosofo  visionario in fondo, un mistico che sarebbe potuto diventare un santo se fosse stato cristiano. Leggi tutto “Apostata”

Evropa fuggiasca: Canto per Europa

Evropa fuggiasca in un lungo viaggio sulle onde che hanno visto il toro divino rapitore di Europa.

Evropa fuggiasca verso Occidente
Evropa fuggiasca diventa Europa

La traccia su cui si muove la barca che porta Evropa fuggiasca ha le cadenze dell’Odissea. Ed è un canto questo per Evropa  che sarà Europa. Un dono per l’Occidente stremato.
Su lei veglia la Luna, “Selene, la Dea bianca, Fatamorgana, Amica degli aedi; dai seni di bronzo”. L’accoglie Moya, barca inglese dal nome gaelico di donna, che la cullerà per tutto il viaggio, proteggendola da tempeste e banditi. Petros è il nocchiero greco che conduce l’imbarcazione con sicurezza antica. E ci sono un cuoco turco di madre tedesca, Ulvi, e un nostromo francese, Sam. Il narratore viaggia con loro, è dalmata, ma il suo nome non compare. Ma noi sappiamo chi è. Leggi tutto “Evropa fuggiasca: Canto per Europa”

Pomo pero

pomo pero
Pomo pero di Meneghello

Pomo pero – dime ‘l vero

dime la santa – verità

Quala zela? – Questa qua

 

Pomo pero, scritto nel 1974, undici anni dopo Libera nos a Malo, ne è la continuazione, per meglio dire i Paralipomeni, come dice il sottotitolo, cioè un completamento, un’aggiunta. «… non badate troppo alla parola pedantesca ‘paralipomeni’ … Vuol dire in sostanza ‘aggiunte’, letteralmente ‘cose tralasciate’; cioè omesse in passato e aggiunte ora». Sono ‘piccole storie’ che non hanno bisogno di una struttura esterna e che si inseriscono in un mondo già costruito. Leggi tutto “Pomo pero”

Libera nos a Malo

Libera nos
Libera nos a Malo

Libera nos a Malo già nel titolo comunica una materia coinvolgente, come del resto avviene per quasi tutti i titoli dei suoi libri.
Libera nos amaluàmen. Così veniva detta la formula che chiude il Pater noster dall’amico Nino, che solo da grande ha capito che non si scrive così. Eppure, dice l’autore, nella deformazione c’è la vera essenza di questa preghiera; perché il luàme è il letame:
«Liberaci dal luame, dalle perigliose cadute nei luamàri, così frequenti per i tuoi figliuoli, e così spiacevoli; liberaci da ciò che il luàme significa, i negri spruzzi della morte, la bocca del leone, il profondo lago!
Liberaci dalla morte ingrata: del gatto nel sacco … del cane … del maiale … del topo di chiavica che stride tra il muro e il portone nel feroce trambusto dei rastrellatori.
(Liberaci dalla morte ingrata del topo nel feroce trambusto dei rastrellatori, come quella del partigiano braccato da fascisti e nazisti)
Libera Signore i tuoi figli da questo luàme, dalla sudicia porta dell’Inferno!»
Leggi tutto “Libera nos a Malo”

Bau-sete!

 

Bau-sete!  per far paura ai bambini, ma solo per scherzo.

Luigi Meneghello, Bau-sete!
Bau-sete! di Luigi Meneghello  

 

Se uno volesse analizzare la situazione italiana nell’immediato dopoguerra degli anni ’40 nei vari aspetti politici sociali economici culturali e perfino antropologici, Bau-sete! è il libro ideale, più di qualsiasi saggio. Leggi tutto “Bau-sete!”

Fatima Bechini Privacy Policy Cookie Policy