Caterina

Caterina è  – forse – la madre di Leonardo da Vinci.  Forse…  la “certezza” è analizzata nell’ultimo capitolo del bellissimo libro di Carlo Vecce Il sorriso di Caterina .

Caterina, la madre di Leonardo
Il sorriso di Caterina

Per l’autore Caterina è anche un simbolo di libertà. Nel penultimo capitolo del romanzo parla Leonardo evocando le misteriose origini della madre schiava circassa, desideroso di poter fuggire da un mondo decrepito verso un luogo libero ed umano: Leggi tutto “Caterina”

Apostata

Giuliano imperatore apostata
Giuliano l’Apostata

Apostata è l’appellativo con cui lo ricordiamo.

Apostata. Così è passato alla storia l’imperatore Giuliano, l’affascinante protagonista del romanzo di Gore Vidal. Figura complessa e forse considerata secondaria nella storia dell’impero romano; un apostata che ha perso la sua battaglia. E per questo esecrato. Apostata perché il suo sogno di restaurare le religioni ellenistiche non si è realizzato. Apostata perché ha vinto il cristianesimo. Un filosofo  visionario in fondo, un mistico che sarebbe potuto diventare un santo se fosse stato cristiano. Leggi tutto “Apostata”

Anagramma metamorfosi

Anagramma metamorfosi.

Anagramma metamorfosi
Anagramma metamorfosi: per una società migliore.

Anagramma metamorfosi: disordine nuovo ordine.  Con questo saggio Maurizio Bettini continua il discorso iniziato con il suo Radici. Affronta un tema molto presente nel dibattito culturale  di oggi, quello dell’identità. Ne parla con la consapevolezza di chi sa che non basta un discorso razionale ed informato per smantellare certe opinioni consolidate. «L’identitario “duro”, quello che stringe la tenaglia, ascolta solo quelli che parlano come lui, pensano come lui, sta chiuso nella sua “foresta” e, salvo miracoli squisitamente individuali, difficilmente sarebbe disponibile a uscirne per cambiare idea». Questo afferma  nell’Epilogo del libro. L’obiettivo è un altro: è quello di parlare agli incerti, a chi non ci ha mai pensato, a chi ha la mente aperta per ragionare, ai ragazzi che crescono, per spiegare che « l’Italia non è affatto una “foresta” da cui scacciare pericolosi intrusi,  ma è un paese civile e democratico, nel quale il rapporto con l’altro, chiunque o qualunque esso sia, non può che essere regolato dalle leggi e dalle antiche regole di umanità che stanno alla base della nostra cultura». Leggi tutto “Anagramma metamorfosi”

Evropa fuggiasca: Canto per Europa

Evropa fuggiasca in un lungo viaggio sulle onde che hanno visto il toro divino rapitore di Europa.

Evropa fuggiasca verso Occidente
Evropa fuggiasca diventa Europa

La traccia su cui si muove la barca che porta Evropa fuggiasca ha le cadenze dell’Odissea. Ed è un canto questo per Evropa  che sarà Europa. Un dono per l’Occidente stremato.
Su lei veglia la Luna, “Selene, la Dea bianca, Fatamorgana, Amica degli aedi; dai seni di bronzo”. L’accoglie Moya, barca inglese dal nome gaelico di donna, che la cullerà per tutto il viaggio, proteggendola da tempeste e banditi. Petros è il nocchiero greco che conduce l’imbarcazione con sicurezza antica. E ci sono un cuoco turco di madre tedesca, Ulvi, e un nostromo francese, Sam. Il narratore viaggia con loro, è dalmata, ma il suo nome non compare. Ma noi sappiamo chi è. Leggi tutto “Evropa fuggiasca: Canto per Europa”

Memoria ricostruttiva

Memoria ricostruttiva: è questo il concetto che sta alla base del pamphlet di
Maurizio Bettini.

Radici e memoria riscostruttiva
La memoria ricostruttiva delle radici

(Maurizio Bettini è professore di Filologia classica nell’Università di Siena e direttore del Centro “Antropologia del mondo antico”)

 

Il discorso si apre con la constatazione che in Europa e nel mondo si assiste ad una rivalutazione, spesso di carattere politico, della tradizione. Di fronte all’omologazione, che cancella le differenze tra i paesi del mondo, sembra che ci si debba difendere ricercando nel passato qualcosa di originario che garantisca la nostra diversità dall’Altro. Ma contemporaneamente la diversità dell’Altro rispetto a noi. Leggi tutto “Memoria ricostruttiva”

Declino-nascita: morte dell’impero e trionfo del cristianesimo

declino nascita: un mondo che sparisce e uno che si affermasorge
declino nascita: un mondo che muore e uno che sorge

Declino nascita: le due parole chiave che percorrono il libro di Augias, declino dell’impero e nascita del nuovo mondo cristiano.

LA FINE DI ROMA
TRIONFO DEL CRISTIANESIMO, MORTE DELL’IMPERO
Di Corrado Augias

È una lettura assai piacevole che unisce la scorrevolezza del testo alla precisione lessicale e alla documentazione storica ineccepibile. È anche un viaggio attraverso monumenti e luoghi più o meno noti che hanno segnato questo passaggio epocale dal lungo declino dell’impero romano ad una nuova era. Leggi tutto “Declino-nascita: morte dell’impero e trionfo del cristianesimo”

Pomo pero

pomo pero
Pomo pero di Meneghello

Pomo pero – dime ‘l vero

dime la santa – verità

Quala zela? – Questa qua

 

Pomo pero, scritto nel 1974, undici anni dopo Libera nos a Malo, ne è la continuazione, per meglio dire i Paralipomeni, come dice il sottotitolo, cioè un completamento, un’aggiunta. «… non badate troppo alla parola pedantesca ‘paralipomeni’ … Vuol dire in sostanza ‘aggiunte’, letteralmente ‘cose tralasciate’; cioè omesse in passato e aggiunte ora». Sono ‘piccole storie’ che non hanno bisogno di una struttura esterna e che si inseriscono in un mondo già costruito. Leggi tutto “Pomo pero”

Libera nos a Malo

Libera nos
Libera nos a Malo

Libera nos a Malo già nel titolo comunica una materia coinvolgente, come del resto avviene per quasi tutti i titoli dei suoi libri.
Libera nos amaluàmen. Così veniva detta la formula che chiude il Pater noster dall’amico Nino, che solo da grande ha capito che non si scrive così. Eppure, dice l’autore, nella deformazione c’è la vera essenza di questa preghiera; perché il luàme è il letame:
«Liberaci dal luame, dalle perigliose cadute nei luamàri, così frequenti per i tuoi figliuoli, e così spiacevoli; liberaci da ciò che il luàme significa, i negri spruzzi della morte, la bocca del leone, il profondo lago!
Liberaci dalla morte ingrata: del gatto nel sacco … del cane … del maiale … del topo di chiavica che stride tra il muro e il portone nel feroce trambusto dei rastrellatori.
(Liberaci dalla morte ingrata del topo nel feroce trambusto dei rastrellatori, come quella del partigiano braccato da fascisti e nazisti)
Libera Signore i tuoi figli da questo luàme, dalla sudicia porta dell’Inferno!»
Leggi tutto “Libera nos a Malo”

Fatima Bechini Privacy Policy Cookie Policy